La città vive nei pixel
Ecco gli scatti di Jakob Wagner, Jason Mena, Diego Kuffer, Kevin Saint Grey. Ognuno di loro trova una modalità diversa di usare la fotografia, ognuno ci regala un diverso modo di vedere la città, catturandone l’anima invisibile.

Le immagini di “Urban Zoom” del giovane fotografo tedesco Jakob Wagner astraggono il ritmo frenetico metropolitano in linee e colori che ritraggono il cuore pulsante della città. Non c’è bisogno della vista dello skyline per capire che queste immagini appartengono alla scattante New York.

Nella sua recente serie “In Transit” il fotografo brasiliano Diego Kuffer della città ne cattura il tempo, scandito in ogni singolo istante. Riprende una serie di snap-shots di una stessa scena di vita urbana, li sovrappone in un collage che segue un senso cronologico. Così la manipolazione digitale diventa strumento e occhio attraverso cui guardare la vita urbana, in pixel.

Il grattacielo fotografato dallo statunitense Jason Mena prescinde dal luogo a cui appartiene e apre a questioni universali legate al contesto urbano. La vista sfocata dell’edificio mette a fuoco il movimento oscillatorio e ciò che di invisibile si nasconde nel substrato della città: la fragilità del mondo contemporaneo. Kevin Saint Grey, con stile pulito e minimalista, mette a fuoco il dettaglio, e nell’angolazione particolare in cui è ritratto, ne ricava un’immagine della città a tutto tondo. Il suo è un lavoro sottile che scava nell’immaginario di chi guarda che nel bianco e nero ritrova la magia e la memoria del passato. Tutti e quattro ci restituiscono aspetti diversi della città. Soprattutto rendono visibile ciò che della sua anima la rende viva, con tutte le sue fragilità.

Foto via:
jakobwagner.eu/urban.html
diegokuffer.com.br
jasonmena.com
minimalissimo.com/2009/12/kevin-saint-grey
Le immagini di “Urban Zoom” del giovane fotografo tedesco Jakob Wagner astraggono il ritmo frenetico metropolitano in linee e colori che ritraggono il cuore pulsante della città. Non c’è bisogno della vista dello skyline per capire che queste immagini appartengono alla scattante New York.
Nella sua recente serie “In Transit” il fotografo brasiliano Diego Kuffer della città ne cattura il tempo, scandito in ogni singolo istante. Riprende una serie di snap-shots di una stessa scena di vita urbana, li sovrappone in un collage che segue un senso cronologico. Così la manipolazione digitale diventa strumento e occhio attraverso cui guardare la vita urbana, in pixel.
Il grattacielo fotografato dallo statunitense Jason Mena prescinde dal luogo a cui appartiene e apre a questioni universali legate al contesto urbano. La vista sfocata dell’edificio mette a fuoco il movimento oscillatorio e ciò che di invisibile si nasconde nel substrato della città: la fragilità del mondo contemporaneo. Kevin Saint Grey, con stile pulito e minimalista, mette a fuoco il dettaglio, e nell’angolazione particolare in cui è ritratto, ne ricava un’immagine della città a tutto tondo. Il suo è un lavoro sottile che scava nell’immaginario di chi guarda che nel bianco e nero ritrova la magia e la memoria del passato. Tutti e quattro ci restituiscono aspetti diversi della città. Soprattutto rendono visibile ciò che della sua anima la rende viva, con tutte le sue fragilità.
Foto via:
jakobwagner.eu/urban.html
diegokuffer.com.br
jasonmena.com
minimalissimo.com/2009/12/kevin-saint-grey
20 Dicembre 2010
4.1/5






















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