Soprattutto, un capolavoro
Immaginate di avere un diavolo per capello, un demone geniale e creativo, che modella i pensieri in sculture da indossare. Francesco Ballestrazzi ha trovato il suo e ne ha fatto una linea di cappelli.
Illustratore, ballerino, designer, Francesco Ballestrazzi è entrato nel mondo della moda dalla porta sul retro: nell’area commerciale del marchio Alexander McQueen prima, come creatore di vetrine per Moschino poi.

Dopo la laurea in pittura all’accademia di Brera, inizia la sua carriera lavorativa come illustratore e designer, esponendo i propri lavori in numerose mostre.

Ballerino di danza contemporanea, prosegue anche nella carriera teatrale, esibendosi in teatri italiani prestigiosi come l’Arcimboldi di Milano o il Teatro Greco di Taormina.

Nel 2010, Francesco decide di lanciare il suo brand di cappelli che in pochi mesi vengono pubblicati dalle riviste più prestigiose del settore come Vogue Italia.

Francesco usa tecniche sempre nuove: da quelle scultoree per riprodurre sagome di animali, all'assemblaggio di oggetti trovati nei mercatini.

Fra i materiali, trovano spazio anche elementi di riutilizzo come il ferro o semplici fogli di carta, che è capace di rimodellare in forme ed emozioni delicate e romantiche.








Foto via francescoballestrazzi.com

Illustratore, ballerino, designer, Francesco Ballestrazzi è entrato nel mondo della moda dalla porta sul retro: nell’area commerciale del marchio Alexander McQueen prima, come creatore di vetrine per Moschino poi.

Dopo la laurea in pittura all’accademia di Brera, inizia la sua carriera lavorativa come illustratore e designer, esponendo i propri lavori in numerose mostre.

Ballerino di danza contemporanea, prosegue anche nella carriera teatrale, esibendosi in teatri italiani prestigiosi come l’Arcimboldi di Milano o il Teatro Greco di Taormina.

Nel 2010, Francesco decide di lanciare il suo brand di cappelli che in pochi mesi vengono pubblicati dalle riviste più prestigiose del settore come Vogue Italia.

Francesco usa tecniche sempre nuove: da quelle scultoree per riprodurre sagome di animali, all'assemblaggio di oggetti trovati nei mercatini.

Fra i materiali, trovano spazio anche elementi di riutilizzo come il ferro o semplici fogli di carta, che è capace di rimodellare in forme ed emozioni delicate e romantiche.








Foto via francescoballestrazzi.com
31 Agosto 2011
4.3/5






















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