Intervista a Andrew Gibbs di The Dieline
Nato per passione nel 2007 come semplice blog, oggi The Dieline è un punto di riferimento per il package design e il sito web più seguito dalla sua community di designer. Fonte d'ispirazione quotidiana per i professionisti e gli appassionati di packaging, in soli 4 anni The Dieline è cresciuto in una serie di progetti collaterali: un libro (Box, Bottle, Bag), un premio internazionale (The Dieline Package Design Awards), una conferenza annuale (Package Design Conference), un forum (The Dieline Forum), un elenco di tutti i progetti pubblicati (The Dieline Package Design Directory) e una risorsa per chi cerca lavoro (The Dieline Job Board).
Com'è nata l'idea, com'è cresciuta e cos'è oggi The Dieline. Ne parliamo con il suo giovanissimo creatore e direttore, Andrew Gibbs.
Qual è stata l'esperienza di lavoro che ti ha portato a realizzare The Dieline?
Quando ho lanciato The Dieline nel 2007 lavoravo come production-artist per un'azienda che produce cesti e pacchi regalo. Mi ero appena laureato in design e volevo iniziare la mia carriera di package designer. La mia attività principale era assistere i designer nel preparare le grafiche per la produzione e nel creare le fustelle della confezione. Alla fine, sono diventato abbastanza bravo a fare schizzi 2D della struttura e a trasformarle in fustelle funzionali.
Poco dopo, sono stato promosso come graphic designer e sono diventato responsabile del packaging, della grafica e delle operazioni di branding per diverse linee di prodotto e per numerosi prodotti singoli che producevamo ex novo ogni settimana… In una sola settimana chiudevamo fra i 15 e i 30 progetti!
È stato allora che ho realizzato una cosa: la community di package designer aveva bisogno di condividere le proprie idee. Avevo bisogno di ispirazioni sempre fresche e di aggiornarmi sulle novità dal mondo del package design. Penso che sia vitale essere connessi e coinvolti nel proprio settore. Così, quando ho realizzato che non c'era nulla, l'ho creata di persona.
Allora è nato The Dieline.

Com'è cambiato The Dieline dal 2007? Qual è stato il momento di svolta in termini di accessi?
Quando ho cominciato The Dieline nel 2007, lavoravo al blog solo nel tempo libero, di notte e nei fine settimana. Volevo creare un sito dove raccogliere tutti i packaging che mi ispiravano, i miei preferiti! Poi ho scoperto che c'erano altri package designer sparsi nel mondo e anche loro trovavano ispirazione nei miei post.
Postavo ogni cosa ritenevo eccezionale o che potevo toccare con mano. Andavo nei negozi e fotografavo di nascosto tutte le confezioni più belle – e qualche volta venivo perfino cacciato via! Perlustravo siti web, riviste di design, libri, ogni cosa valesse la pena di essere condiviso. Postavo contenuti appena potevo e alla fine la gente ha cominciato a leggere e a ritornare.
Il sito è cresciuto gradualmente. Non abbiamo mai pubblicizzato o promosso davvero The Dieline. Da quanto ne sappiamo è maturato solo per il passaparola. Guardando indietro agli ultimi 5 anni, non ho trovato un momento di svolta, un picco d'accessi, la nostra crescita è stata continua, anno dopo anno.
All'inizio Come reagivano le aziende che pubblicavate?
Non come adesso! È divertente ripensare a come si comportavano. All'inizio alcune erano molto caute a inviarci i loro lavori. Alcune ci chiedevano perfino di rimuovere i loro progetti. Dovevo fare una grande opera di convincimento!

Da quando The Dieline è nata, per un periodo sei riuscito a lavorare come designer ed editor del sito. Alla fine però hai scelto The Dieline. Non ti manca il tuo vecchio lavoro?
Eccome!
La crescita del sito e della mia carriera di package designer sono andate a braccetto. Ho imparato moltissimo sul package design grazie a The Dieline, che mi ha aiutato a diventare un professionista migliore.
Sono passato dalla posizione di production artist alla direzione della divisione di design nella mia prima occupazione in un paio di anni. Poi sono diventato direttore creativo per un'azienda che produce bevande per cui ho progettato, sviluppato e lanciato diversi nuovi brand. È stato il lavoro dei miei sogni come package designer! Ho lavorato in quest'azienda per diversi anni, e ho potuto vedere i miei prodotti nei negozi di tutto il mondo, che penso sia la più grande soddisfazione come package designer.
Allo stesso tempo, The Dieline è cresciuto da piccolo blog ad autorevole risorsa per designer seguita da centinaia di migliaia di professionisti in tutto il mondo. La mia piccola creatura cominciava a camminare da sola. Ho finito il nostro primo libro, Box Bottle Bag, ed ero pronto a lanciare i The Dieline Package Design Awards, quando ho realizzato che non potevo fare entrambe le cose, senza sacrificare l'uno o l'altra: dovevo fare una scelta.
È stato il mio capo a semplificarmi la vita dicendomi di andarmene! Lui è il classico imprenditore che si è fatto da solo: ha avviato e cresciuto la sua azienda solo grazie al duro lavoro. Mi ha incoraggiato a fare lo stesso. Così ho lasciato il mio posto di lavoro per dedicarmi solo a The Dieline.

Il packaging è l'aspetto più tangibile nel graphic design. Quali dei suoi aspetti cercate di comunicare?
Non c'è un aspetto specifico. Sono tanti i fattori che possono dare risalto al packaging o innovare le possibilità di confezionare un prodotto. Così come cambiano le mode e la cultura, così cambia il packaging. C'è sempre qualcosa di nuovo, innovativo e speciale. È questo che cerchiamo di comunicare alla nostra community. Cosa va adesso e cosa andrà domani. The Dieline è diventato un prontuario del package design. Se ti guardi indietro di cinque anni puoi vedere com'è cambiato e si è evoluto il packaging.
Che tipo di design catturava la tua attenzione nel 2007 e cosa adesso?
Molti ci chiedono come scegliamo i progetti che pubblichiamo sul sito. Non seguiamo criteri specifici o liste di prerequisiti da soddisfare. Ci domandiamo: è innovativo, fresco, ha qualcosa di unico, speciale, è bello, ispirerà gli altri designer? Se la risposta è sì per la maggior parte delle domande, il pezzo sarà pubblicato.

Quali sono gli standard di qualità per scegliere i vincitori del The Dieline Package Design Awards?
Il comitato di giuria del Dieline Package Design Awards coinvolge 10 esperti di settore e premia in base a criteri di creatività, commerciabilità e innovazione. Debbie Millman, Presidente Emerito della AIGA e President of Design della Sterling Brands sarà anche il presidente della giuria.
Quest'anno anche io assegnerò un premio: l'Editor's Choice Award. Ogni anno, infatti, uno o due progetti su cui avremmo scommesso il successo, non riesce ad aggiudicarsi nemmeno un riconoscimento e questo ci è sempre dispiaciuto.
Sono molto contento di introdurre questa nuova categoria, perché mi permette di scegliere qualcosa che m'ispira e ritengo davvero speciale.
Come vedi The Dieline nel prossimo futuro?
Il nostro obiettivo è sempre stato quello di ispirare, supportare e promuovere il package design in quanto professione. Ciò che ci piace e vogliamo fare è allargare questa visione alla nostra community in qualsiasi modo possibile.

Foto via thedieline.com
Com'è nata l'idea, com'è cresciuta e cos'è oggi The Dieline. Ne parliamo con il suo giovanissimo creatore e direttore, Andrew Gibbs.
Qual è stata l'esperienza di lavoro che ti ha portato a realizzare The Dieline?
Quando ho lanciato The Dieline nel 2007 lavoravo come production-artist per un'azienda che produce cesti e pacchi regalo. Mi ero appena laureato in design e volevo iniziare la mia carriera di package designer. La mia attività principale era assistere i designer nel preparare le grafiche per la produzione e nel creare le fustelle della confezione. Alla fine, sono diventato abbastanza bravo a fare schizzi 2D della struttura e a trasformarle in fustelle funzionali.
Poco dopo, sono stato promosso come graphic designer e sono diventato responsabile del packaging, della grafica e delle operazioni di branding per diverse linee di prodotto e per numerosi prodotti singoli che producevamo ex novo ogni settimana… In una sola settimana chiudevamo fra i 15 e i 30 progetti!
È stato allora che ho realizzato una cosa: la community di package designer aveva bisogno di condividere le proprie idee. Avevo bisogno di ispirazioni sempre fresche e di aggiornarmi sulle novità dal mondo del package design. Penso che sia vitale essere connessi e coinvolti nel proprio settore. Così, quando ho realizzato che non c'era nulla, l'ho creata di persona.
Allora è nato The Dieline.

Com'è cambiato The Dieline dal 2007? Qual è stato il momento di svolta in termini di accessi?
Quando ho cominciato The Dieline nel 2007, lavoravo al blog solo nel tempo libero, di notte e nei fine settimana. Volevo creare un sito dove raccogliere tutti i packaging che mi ispiravano, i miei preferiti! Poi ho scoperto che c'erano altri package designer sparsi nel mondo e anche loro trovavano ispirazione nei miei post.
Postavo ogni cosa ritenevo eccezionale o che potevo toccare con mano. Andavo nei negozi e fotografavo di nascosto tutte le confezioni più belle – e qualche volta venivo perfino cacciato via! Perlustravo siti web, riviste di design, libri, ogni cosa valesse la pena di essere condiviso. Postavo contenuti appena potevo e alla fine la gente ha cominciato a leggere e a ritornare.
Il sito è cresciuto gradualmente. Non abbiamo mai pubblicizzato o promosso davvero The Dieline. Da quanto ne sappiamo è maturato solo per il passaparola. Guardando indietro agli ultimi 5 anni, non ho trovato un momento di svolta, un picco d'accessi, la nostra crescita è stata continua, anno dopo anno.
All'inizio Come reagivano le aziende che pubblicavate?
Non come adesso! È divertente ripensare a come si comportavano. All'inizio alcune erano molto caute a inviarci i loro lavori. Alcune ci chiedevano perfino di rimuovere i loro progetti. Dovevo fare una grande opera di convincimento!

Da quando The Dieline è nata, per un periodo sei riuscito a lavorare come designer ed editor del sito. Alla fine però hai scelto The Dieline. Non ti manca il tuo vecchio lavoro?
Eccome!
La crescita del sito e della mia carriera di package designer sono andate a braccetto. Ho imparato moltissimo sul package design grazie a The Dieline, che mi ha aiutato a diventare un professionista migliore.
Sono passato dalla posizione di production artist alla direzione della divisione di design nella mia prima occupazione in un paio di anni. Poi sono diventato direttore creativo per un'azienda che produce bevande per cui ho progettato, sviluppato e lanciato diversi nuovi brand. È stato il lavoro dei miei sogni come package designer! Ho lavorato in quest'azienda per diversi anni, e ho potuto vedere i miei prodotti nei negozi di tutto il mondo, che penso sia la più grande soddisfazione come package designer.
Allo stesso tempo, The Dieline è cresciuto da piccolo blog ad autorevole risorsa per designer seguita da centinaia di migliaia di professionisti in tutto il mondo. La mia piccola creatura cominciava a camminare da sola. Ho finito il nostro primo libro, Box Bottle Bag, ed ero pronto a lanciare i The Dieline Package Design Awards, quando ho realizzato che non potevo fare entrambe le cose, senza sacrificare l'uno o l'altra: dovevo fare una scelta.
È stato il mio capo a semplificarmi la vita dicendomi di andarmene! Lui è il classico imprenditore che si è fatto da solo: ha avviato e cresciuto la sua azienda solo grazie al duro lavoro. Mi ha incoraggiato a fare lo stesso. Così ho lasciato il mio posto di lavoro per dedicarmi solo a The Dieline.

Il packaging è l'aspetto più tangibile nel graphic design. Quali dei suoi aspetti cercate di comunicare?
Non c'è un aspetto specifico. Sono tanti i fattori che possono dare risalto al packaging o innovare le possibilità di confezionare un prodotto. Così come cambiano le mode e la cultura, così cambia il packaging. C'è sempre qualcosa di nuovo, innovativo e speciale. È questo che cerchiamo di comunicare alla nostra community. Cosa va adesso e cosa andrà domani. The Dieline è diventato un prontuario del package design. Se ti guardi indietro di cinque anni puoi vedere com'è cambiato e si è evoluto il packaging.
Che tipo di design catturava la tua attenzione nel 2007 e cosa adesso?
Molti ci chiedono come scegliamo i progetti che pubblichiamo sul sito. Non seguiamo criteri specifici o liste di prerequisiti da soddisfare. Ci domandiamo: è innovativo, fresco, ha qualcosa di unico, speciale, è bello, ispirerà gli altri designer? Se la risposta è sì per la maggior parte delle domande, il pezzo sarà pubblicato.

Quali sono gli standard di qualità per scegliere i vincitori del The Dieline Package Design Awards?
Il comitato di giuria del Dieline Package Design Awards coinvolge 10 esperti di settore e premia in base a criteri di creatività, commerciabilità e innovazione. Debbie Millman, Presidente Emerito della AIGA e President of Design della Sterling Brands sarà anche il presidente della giuria.
Quest'anno anche io assegnerò un premio: l'Editor's Choice Award. Ogni anno, infatti, uno o due progetti su cui avremmo scommesso il successo, non riesce ad aggiudicarsi nemmeno un riconoscimento e questo ci è sempre dispiaciuto.
Sono molto contento di introdurre questa nuova categoria, perché mi permette di scegliere qualcosa che m'ispira e ritengo davvero speciale.
Come vedi The Dieline nel prossimo futuro?
Il nostro obiettivo è sempre stato quello di ispirare, supportare e promuovere il package design in quanto professione. Ciò che ci piace e vogliamo fare è allargare questa visione alla nostra community in qualsiasi modo possibile.

Foto via thedieline.com
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