Morbibo e macabro, mite e aggressivo, lezioso e irriverente. Il giovane illustratore inglese esplora soggetti oscuri e ambigui con uno stile e una tecnica duttile e brillante.

Dan Staffor vive e lavora a Londra, ma è cresciuto a Manchester e si è laureato alla Loughborough University School of Art & Design nel corso di Comunicazione Visiva.

Il suo lavoro affronta il tema dell'identità e della cultura attraverso l'idea di doppiezza, all'interno di un contesto culturale dove la visione del reale è spesso assente.

I suoi soggetti sono ambigui. Intrisi di tematiche che spaziano dalla politica alla cultura dello spettacolo, vengono messi al microscopio da lenti alterate e al contenpo ipernitide.

Preciso e sfacciato, il suo linguaggio prende in prestito i codici visivi della postmodernità, dove cultura alta e popolare s'incontrano e confondono nell'estrema cura delle forme e della ricerca semiotica e cromatica.


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dan-stafford.com/info