Restituendo linfa vitale al borgo medievale di S. Stefano di Sessanio in Abruzzo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso, il progetto Sextantio rinnova e raffina il concetto e il ruolo dell'albergo diffuso.

Immaginate un paesaggio caratterizzato da abitati d’altura secolari, circondato da cinte murarie, uno degli elementi storico-topografici più caratterizzanti dell’Italia Centrale. Ora immaginate, con la vostra visita, di poter contribuire a combattere lo spopolamento del borgo e valorizzarne l’architettura originale.

Dopo un’attenta ricerca sulle tradizioni locali, il progetto Sextantio ha dato vita a una riconversione del borgo senza precedenti, grazie a un mix tra la valorizzazione della semplice architettura originale, la fedele riproposizione degli antichi elementi d’arredo e l’impercettibile utilizzo di avanzati sistemi tecnologici.

Le 28 camere (ampie fino a 25 mq) sono tutte differenti tra loro, per l’arredamento rigorosamente autoctono, gli spazi e la riconversione adottata. Tutte sono dotate di camino a legna e di spazi comuni a disposizione degli ospiti per favorire la convivialità, che si scopre anche nelle ricette tradizionali abruzzesi e nella selezione dei vini tipici.




Foto via
sextantio.it
Tony Hitchcock
Absolute must-visit place. Extraordinarily sensitive restoration that utilized and continues to use local materials and PEOPLE. A totally different approach from the \"Williamsburg\" approach. More integrated and environmentally sensitive and people-focused. Bravo!
19 Maggio 2012