In Asia la falegnameria ha 7000 anni di storia. Un'arte dell'incastro che la designer cinese Octavia Xiaozi Yang recupera nella serie "Joinery in Jewels".

Chi cerca insegnamenti dagli artigiani del passato, nei falegnami troverebbe rivelazioni quasi magiche. La costruzione con loro diventa un gioco di incastri sublime che fa dimenticare chiodi e colla.

Per realizzare profili e giunzioni dei suoi gioielli, Octavia ha combinato l'artigianato con tecniche orafe moderne, stampe 3D e taglio al laser.

Scopo della sua collezione realizzata durante il master in Fashion Artefact al London College of Fashion è rappresentare visivamente il pensiero dello Yin e dello Yang, dove i contrari esistono solo in un equilibrio reciproco.

Ogni pezzo della collezione ha elementi rimovibili e personalizzabili grazie a una struttura base realizzata apposta per estendere la vita del gioiello, ripararne le parti o aggiungerne a seconda delle mode, dei colori e degli abiti indossati.




Foto via
showtime.arts.ac.uk/OctaviaXiaoZY
Jonharwood
Why is it we feel that as artists we should take something beautiful and turn it into something awkward, out of proportion and trully ugly. The whole point of being able to create jewellery is surely so they are wearable and practical and, above all, beautiful. Why create something that has no aesthetic value?nThis is neither beautiful or desirable, which are the 2 key points of jewellery!
8 Aprile 2012