Si è conclusa il 4 febbraio alla The Room Gallery di Roma la personale di Tommaso Pellegrini. In mostra una famiglia di figure totemiche in legno che simboleggiano l'unione fra uomo e natura. Tommaso Pellegrini è un giovane artista che integra la sua formazione artistica con esperienze vissute con gli indiani d’America e con gli aborigeni australiani che lo hanno avvicinato alla cultura sciamanica. Parla 5 lingue e ha attraversato la Cina del nord, la Mongolia, la Siberia, il Canada e l’Australia. Da queste esperienze nasce la mostra da The Room Gallery in cui si incrociano due percorsi: la modernità figlia di Brancusi, Henry Moore, Rotchko e la formalità di Balla, con le sue ricerche sulle culture sciamaniche primitive. La prima esprime il tentativo di ridefinire il rapporto tra uomo e cosmo nella dialettica fra limite e desiderio d'infinito, la seconda il recupero di una spiritualità primordiale. Da questa sintesi fra design e arte sciamanica, nasce infatti il messaggio di Pellegrini. Secondo il quale la società contemporanea necessita di un discorso spirituale, da accompagnare ai nuovi pattern e modelli estetici che ci accompagnano dall’industrializzazione.